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Psicologia per tutti: mamme, papà, figli e te!

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Com'è andata oggi a scuola?

2020-09-22 01:00

Dr.ssa Lucia Attolico

Scuola, Rapporti familiari, Genitori-figli, Risultati scolastici, Modello SOS Studio®, Voti, ansia, compiti,

Com'è andata oggi a scuola?

Quante volte lo hai chiesto ai tuoi figli?Alcuni bambini e ragazzi a volte sembrano infastiditi dalla domanda e rispondono irritati. Altri sembrano no

Quante volte lo hai chiesto ai tuoi figli?

Alcuni bambini e ragazzi a volte sembrano infastiditi dalla domanda e rispondono irritati. Altri sembrano non aspettare che quella domanda e, non appena mettono piede in casa, versano un fiume di parole.

Ci sono figli che non vogliono saperne di studiare e altri che adorano farlo. I primi vengono spesso definiti “pigri”, "lavativi" o “sfaticati” e i secondi "santi”.

Ma, le cose stanno realmente così?

Non proprio. Spesso, chi non si impegna a scuola ha semplicemente rinunciato a farcela.

Perché?

Forse perché ha fratelli o sorelle più capaci e immagina di non poterli uguagliare oppure perché sente la pressione di aspettative delle quali non si sente all'altezza oppure vive un’oppressione da qualcosa o chissà, o ancora, si sente confrontato con altri migliori di lui, oppure è convinto di non essere capace di affrontare i compiti scolastici?

Aiutare tuo figlio a farcela a scuola non è così difficile, soprattutto se sai come fare.

Eccoti, quindi, alcuni suggerimenti utili ad aiutarlo:

  1. invece di confrontarlo con altri che ritieni più in gamba di lui, conferma le sue capacità (ne avrà qualcuna, giusto?);
  2. invece di spronarlo a studiare attraverso l’insistenza, stabilisci con lui degli orari di inizio e fine studio (per questo, dai un’occhiata al Modello SOS Studio®, ti potrà aiutare!);
  3. invece di suggerirgli o dettargli o fare il compito al posto suo, indicagli dove può trovare le informazioni che gli servono per scriverlo di suo pugno;
  4. invece di viverti l’ansia del risultato scolastico e attendere la sua telefonata dai bagni della scuola (sì, i ragazzi si chiudono nei bagni per telefonare a mamma o papà e comunicare loro i voti presi), digli che te li dirà quando vi incontrerete a casa e in questo modo lo aiuterai a gestire la sua ansia e tu imparerai a gestire la tua;
  5. invece di punirlo per il suo risultato negativo, digli il tuo dispiacere per quello e comunicagli che gli toccherà studiare di più o meglio di quanto ha fatto.

Sono sicura che sapendo come fare non sarai più nel caos!

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